Penthouse Black

Chiunque sia appassionato di cinema per adulti non può non sapere e non aver sperimentato direttamente quanto il mondo hard possieda infinite sfaccettature. I generi artistici sono molteplici e altrettante sono le declinazioni che essi hanno e hanno avuto negli anni.
Una di queste è il cosiddetto “porno nero” o “black porn”, in cui a recitare sono attori e attrici di colore.
E questa è solo la prima premessa.
Allo stesso modo, si può dire che nel mondo del porno ci sono dei punti di riferimento assoluti ed elencandoli non si può non imbattersi nella leggenda che il nome Penthouse si porta dietro.
Quella che inizialmente era nata come rivista patinata del mondo a luci rosse, oggi è una delle case di produzione più importanti del mondo, un marchio di grandissima portata e di altrettanto grande fama. Per una pornostar passare per un set targato Penthouse è un grande punto di arrivo.
Siamo con questa alla seconda premessa.

Penthouse ha provato a far saltare il banco confezionando un’offerta di contenuti espliciti sempre all’avanguardia, sempre al passo con i tempi e tentando di intercettare prima di tutto le esigenze degli appassionati. Ecco perché è stato lanciato anche Penthouse Black, un canale dedicato esclusivamente alla programmazione hard in cui i protagonisti sono esclusivamente attori e attrici afroamericani e multirazziali.
Una scelta di mercato oculata e destinata a un pubblico specifico, quello di colore appunto, che aveva già potuto apprezzare la varietà di altri canali della Penthouse Digital Media Productions ma che non era ancora pienamente soddisfatto della quantità di contenuti con protagonisti attori e attrici di colore.
Come al solito quelli di Penthouse ci hanno visto lungo e hanno voluto lanciarsi in un’esperienza senza precedenti. Il successo è stato tale che, a pochi mesi di distanza, Penthouse Black è sbarcato anche in Francia, un altro paese del mondo con un alto tasso di cittadini di origini africane. L’obiettivo, secondo le parole di uno dei direttori delle attività audiovisive di Penthouse per l’Europa era quello di rispondere alla forte richiesta della comunità nera residente in Francia che si era accontentata di fruire contenuti con attori bianchi e asiatici ma con pochi attori e attrici nere.
Il gruppo Penthouse, ad ogni modo, resta presente con i suoi canali hard in una quarantina di paesi del mondo.
E nei prossimi anni, visto anche il successo della sua variante “di colore” potrebbe lanciarsi in esperienze analoghe, come ad esempio quella di trasmettere un canale dedicato al pubblico asiatico e in cui saranno attori asiatici a fare da protagonisti nelle produzioni siglate Penthouse.
Anche in questo caso, può sembrare superfluo dirlo, ma Penthouse si presenta come marchio di garantita qualità.