Amy Anderssen

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Amy Anderssen sono insieme il nome ed il cognome più cliccati nelle stringhe di ricerca dei siti porno di tutto il mondo. Perché?

Innanzitutto perché questa attrice ha qualcosa di davvero particolare, uno strabiliante reggiseno dalla taglia 40HH che contiene un grande dono di madre natura, in questo caso coadiuvata però da qualche intervento di chirurgia plastica. La super-Amy ha di recente espresso il desiderio di tornare a dimensioni di seno più ridotte con grande rammarico dei suoi fan. 

In secondo luogo, perché Amy Anderssen è un’attrice che, per dirla nella sua lingua, è born to porn, cioè nata per esibizioni pornografiche. Nel senso che la terza volta che la bella canadese si è abbandonata alle gioie del sesso, lo ha fatto davanti alle telecamere di un film hard. Aveva da poco compiuto 20 anni, i suoi primi 2 amplessi risalivano solo a poche settimane prima, ma Amy si scopre subito amante dell’ebbrezza di essere sotto lo sguardo di milioni di voyeur a lei interessati e decide che quella deve essere la sua carriera. 

In terzo luogo, perché è nata in Canada (Leamington, Ontario, 1985) ma ha origini libanesi, che ritroviamo nei suoi grandi occhi dal colore verde intenso e nello sguardo magnetico; nei lunghissimi capelli neri e nel fisico dal disegno perfetto. Tutte caratteristiche femminili tipiche del Medio Oriente, del resto non a caso le libanesi sono considerate fra le donne più belle del mondo. E la nostra Amy Anderssen non tradisce certo le aspettative.

Delle donne libanesi, Amy possiede anche la grande forza di volontà. La sua carriera sta lì a dimostrarlo: dopo la prima apparizione, tenta la fortuna negli States, ma le cose non vanno proprio bene: un inizio così così che avrebbe stroncato chiunque, soprattutto quando si è giovanissimi. Ma lei dice: «È solo una questione di ambiente», per questo decide di trasferirsi a Londra, dove ottiene da subito un contratto con la Bluebird Films, firmato con lo pseudonimo di Amy Azurra.  

Un anno dopo, la libano-canadese che fa ritorno in patria, a Toronto, ed è più agguerrita e preparata che mai. Adesso si fa chiamare Amy Juggs e dal Canada si sposta più volte la settimana per lavorare a Los Angeles, Miami e Las Vegas; fa la spogliarellista con la prospettiva di costruirsi agganci nell’industria pornografica nord-americana e intanto si fa pubblicità da sola ricorrendo a due siti personali. Il suo appoggio, in un primo momento, è la connazionale e collega (anche lei dal seno prosperoso) Pamela Peaks. 

Passano alcuni anni (dal 2006 al 2012) in cui Amy fatica ancora a farsi notare, la colpa – secondo lei – è dell’industria hard canadese, arretrata e incapace di svilupparsi. Ancora una volta decide però di cavarsela da sola, come ha fatto finora: nel marzo 2012 apre il suo sito internet AmyAnderssen.xxx nel quale carica video autoprodotti specializzati nei generi webcam, amatoriale, e fetish. 

Internet si rivela l’arma vincente. La nota casa di produzione statunitense Evil Angel si accorge finalmente delle notevoli doti della ventisettenne e le affida nel giro di pochi mesi due pellicole hard: la prima Lex’s Breast Fest 2 (fine 2013), la seconda Titty Creampies 6 (inizio 2014). La categoria è inutile ricordarla.

In seguito a questi due film, i primi in terra americana, Amy vede coronato il suo sogno: le collaborazioni si susseguono numerose per tutto il 2014 e ancora nel 2015. Brazzers, Sara Jay, Wicked Network, Pegas Production e altre ancora inseriscono il suo nome nei loro migliori lavori. È sulla rete tuttavia che Amy trova ancora il suo successo più ampio, dove il suo sito è uno dei più cliccati del settore e nelle più famose piattaforme dedicate al porno i suoi pseudonimi ricorrono spesso nelle cronologie di ricerca.

La carriera di Amy Anderssen è solo agli inizi, la nativa di Leamington ha ancora molto da dire nel panorama erotico statunitense e visti i suoi trascorsi c’è da aspettarsi di tutto. Proprio per questo, il numero di fan che la seguono cresce di giorno in giorno e la sua notorietà sbarca anche in Europa e nei paesi orientali. Fra gli impegni paralleli che Amy sta portando avanti, quello sul quale riversa molte energie prevede un miglioramento dell’industria hard nel suo paese natale. Del Canada, lamenta infatti la mancanza di attenzione per la produzione di film per adulti, e per questo ha organizzato delle vere e proprie audizioni per aspiranti attori e attrici canadesi; la prima di queste selezioni si è tenuta nella fine del 2013 all’Oasis Aqualounge Club di Toronto.